L’Italia batte la Polonia campione del mondo e prenota così il suo meritato posto ai Giochi Olimpici di Rio 2016.
Per gli azzurri è stata una estenuante World Cup che per la matematica qualificazione a Rio ha costretto i nostri ragazzi a sconfiggere, tra le altre, anche la Russia e l’Argentina di Velasco. Un grande merito dell’impresa va sicuramente all’impeccabile regia di Simone Giannelli, miglior palleggiatore del nostro Memorial Cornacchia nel 2012. La Nazionale è così riuscita a compiere una grandiosa scalata che ci porta a sognare di nuovo la tanto agognata medaglia olimpica, quella più bella, quella che tutti vorremmo al collo. In campo non potevano mancare anche i vincitori del Memorial Cornacchia 2008 Luca Vettori, miglior attaccante dell’edizione e Filippo Lanza che nello stesso anno abbiamo premiato simpaticamente oltre che come miglior giocatore anche come “Mister torneo”.

Una Nazionale di giovani talenti per i quali siamo stati una vera e propria rampa di lancio. Negli ultimi anni al nostro torneo abbiamo ospitato la Nazionale Juniores, l’Under 19, formazioni “A” e formazioni “B”. Abbiamo sempre concesso con piacere e soprattutto con onore, allo staff della nostra Nazionale, la possibilità di sperimentare e provare tutti i loro ragazzi. Abbiamo messo a confronto i talenti del nostro Paese con il meglio del volley mondiale, e permetteteci ora, di farci sentire anche se in piccolo, parte della formazione di questa generazione di grandi campioni.

Ora non ci rimane che portare ai nostri ragazzi delle magliette del Memorial Cornacchia per scaldarsi durante le partite delle prossime Olimpiadi, visto che non potranno di certo dire che il nostro torneo non gli abbia portato fortuna.

Simone_Giannelli_Miglior_Palleggiatore_Memorial_Cornacchia_2011

Simone Giannelli, regista della Nazionale Italiana, riceve il premio come miglior palleggiatore al Memorial Cornacchia 2012

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